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Quando sei incerto sul da farsi che fai? tendi a procrastinare o a sfidarti?

Due stati d’animo che si alternano

Certezza ed incertezza sono due stati d’animo che si mescolano continuamente quando si è posti di fronte ad una scelta di vita. E la vita continuamente ce ne pone davanti. E’ un naturale avvicendamento che porta a crescere personalmente, a ricercare un nuovo equilibrio ed allargare così la propria zona di comfort.

Questi due stati d’animo sono, appunto, percezioni proprie della persona; significa che non è detto che corrispondano per forza di cose alla realtà oggettiva esterna. Questi due stati d’animo portano con sé  una paura. Quale?

Paura di fallire o Paura del successo?

Tutto ruota attorno alla propria paura di fallire e all’idea del successo, o meglio all’idea che ciascuno di noi ha nel poter fallire (cosa mi accadrà) o nell’avere successo (spesso non abbiamo la minima idea di cosa si nasconde appena fatta la curva).

E di fronte a questa nuova ricerca di equilibrio gli atteggiamenti che si possono avere sono fondamentalmente due: procrastinare o sfidarti?

Primo atteggiamento: procrastinare

C’è chi si ferma molto, per troppo, troppissimo tempo, nell’incertezza perché porta dentro di sé continuamente il bisogno di conferme e di garanzie affinché possa sentire che la cosa in questione sia una decisione buona prima. Fermarsi per raccogliere le opinioni dall’ambiente esterno è saggio. Ma dipendere solo da queste conferme esterne è follia! Queste conferme dall’esterno non è detto che siano la cosa più “ecologica” per la persona, perchè magari ha semplicemente bisogno di nuovi processi per arrivare alla scoperta del vero sé.

Questa continua incertezza, spesso confusa con il desiderio di conoscere in modo approfondito o con l’essere una persona molto precisa e scrupolosa, porta con sé un grande “pericolo” che è il lento processo della procrastinazione.

Cosa cela la procrastinazione?

E procrastinare porta a fermarsi o a muoversi molto lentamente quando le altre persone attorno si muovono velocemente. Il rischio è ritrovarsi ad un certo punto ad avere più rimpianti di cose non fatte che di decisioni sbagliate.

Forse la risposta migliore è capire che dietro la ricerca smodata di conferme si cela proprio l’incertezza, questa fragilità molto sottile. E una volta riconosciuta diventa evidente a se stessi, visibile. E poi che succede? Si dice che il 50% della strada è la consapevolezza, mentre l’altro 50% è il cosa fare dopo.

Personalmente io sono arrivata alla mia risposta, ovvero la fiducia e l’amore, inteso come compassione, a rappresentare la migliore via d’uscita per uscire proprio da questa fase di stallo ed iniziare a progredire.

Significa meno durezza con se stessi, prendersi più seriosamente e non seriamente e cercare di fare propria la frase

“per il semplice fatto che esiste, è perfetto!”

… anche se non sempre è semplice…. e buttarsi nella decisione che si sceglie. In questo il corpo, la pancia e soprattutto il cuore sono i migliori alleati che puoi avere nella tua vita. Sono i tuoi maestri che ti porteranno sempre a fare la scelta migliore per te stesso.

Ricorda che ognuno vede nel mondo ciò che porta nel cuore (cit. Goethe)

Secondo atteggiamento: sfidarsi

Ma c’è anche chi, nell’incertezza, sceglie di buttarsi e sfidarsi perché sceglie di ascoltare di più quella parte che crede in se stesso, nelle sue possibilità e nella sensazione che in un modo o nell’altro, ce la farà. Ti è mai capitato di fare un qualcosa o dover prendere una decisione importante che si è rivelata giusta per te, nonostante il contesto e le persone  attorno te lo avessero più volte sconsigliato? Se la cosa è arrivata a te è perché serve per la tua evoluzione personale e perché fa parte nel tuo disegno di vita. Percorrila e metti la tua passione, il tuo entusiasmo e vai avanti per il tuo sogno.

Mi ricordo quando al liceo studiavo filosofia, una frase di Marx  in particolare –

non si ha altro da perdere se non le catene”

Mi ha sempre spronato a buttarmi nelle occasioni che potevano essere assurde o pazze. Spezzare le catene che ti tengono inchiodata in quella situazione in cui sei ora. E se mi guardo ora indietro, non posso che ringraziare ciò che ho nella mia vita.

Aspettare è doloroso. Dimenticare è doloroso. Ma non sapere quale decisione prendere è la peggiore delle sofferenze . (Paulo Coelho)

E quindi ti auguro di cuore, in questi momenti d’incertezza, di prendere un bel respiro, avere un pizzico di follia e buttarti nella meraviglia della vita per renderla davvero incredibile e straordinaria.

Quindi quando ti ritroverai davanti ad un bivio, prova ad osservare quale comportamento sta prendendo il sopravvento: procrastinare o sfidarti?

by Berenice


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