Come si collocano oggi le mamme nel mondo del lavoro? In Italia ha sempre primeggiato una mentalità piuttosto individualista un po’ su tutto. Nel lavoro, nella gestione della famiglia e della casa. E sappiamo bene quanta fatica ed energia è richiesta per portare avanti tutto da sole. Ma ne vale ancora la pena restare con questa mentalità?

In tema di lavoro e in un’ottica di individualismo, che per molte è legittima difesa, non solo è richiesto di essere molto brave ma anche di stare attente a non condividere troppo le conoscenze che si hanno. Meglio metterle nel cassetto chiuso a chiave e tirarle fuori al momento opportuno, piuttosto che rischiare che qualcuno rubi l’idea e se ne prenda poi i meriti. Charlotte Witton, sindaco di Ottawa un giorno ha detto: “Qualsiasi cosa facciano le donne devono farla due volte meglio degli uomini per essere apprezzate la metà. Per fortuna non è una cosa difficile!
Anche se un po’ ironica questa battuta, fa capire quanta fatica la donna fa rispetto all’uomo nel mondo del lavoro.

Ciò che caratterizza e penalizza il lavoro femminile in Italia oggi sono alcune considerazioni quali (fonte ilsole24ore):

  • Basso tasso di occupazione (in Italia lavora meno di una donna su due)
  • Alte percentuali di contratti part-time (49,8%)
  • Elevata differenza salariale (si parla di “gender pay gap” ovvero la differenza media dello stipendio uomini e donne che è di circa il 15%)
  • Mancata possibilità di carriera (solo il 28% dei manager sono donne) 

Molte donne si sentono penalizzate all’idea di diventare mamme e percepiscono subito la difficoltà di come portare avanti l’essere mamme nel mondo del lavoro.

Come se non bastasse, anche il periodo di pandemia ha inciso parecchio sull’occupazione femminile. Sono molte le donne che hanno visto terminare per prime i loro contratti di lavoro in questa situazione di emergenza o che si sono ritrovate catapultate in uno “tsunami” tra management familiare e lavorativo in contemporanea. Momento di forte pressione e stress in cui soprattutto le mamme hanno dovuto conciliare la gestione dei figli in età scolare, lo smart working e la gestione di parenti con salute delicata. Insomma, diciamolo, le vere eroine di questo periodo così turbolento sono state proprio tutte le mamme.

Purtroppo lo scotto di questo individualismo lo paghiamo caro sulla nostra pelle ogni giorno e quello che serve ora è, invece, un cambio di mentalità. Non stare nel problema, ma cercare la soluzione. Einstein dice: “non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato” e questo è vero. Serve cambiare su molti fronti.

E soprattutto è il momento di fare nuove considerazioni e cercare nuove opportunità. Quello che le mamme nel mondo del lavoro possono fare è:

  • Prendere consapevolezza di questo stato di individualismo ed uscirne al più presto possibile. Significa imparare a chiedere aiuto ma anche iniziare a fare team. Solo lavorando insieme ci si protegge, si diventa più forti. Si possono condividere momenti di duro lavoro ma anche di risate e leggerezza. Lavorare insieme dimezzando le fatiche, porta inevitabilmente ad usare i propri punti di forza, le proprie competenze con generosità, senza doversi guardare le spalle. Anzi dirò di più. Porta a condividere ciò che si sa per un bene collettivo più grande. Spesso si sente dire che non esiste la solidarietà femminile sul lavoro. Bene se serve un cambio di mentalità, iniziamo con il creare delle crepe in questa falsa credenza. Si può lavorare in modo collaborativo, proattivo e questo può solo che fare tremare chi ha sempre giocato sul creare una certa competizione lavorativa, un certo “dividi et impera”. Chi vuole un cambiamento nel lavoro conosce benissimo il detto “non si arriva in alto superando gli altri. Si arriva in alto superando se stessi
  • Trovare un’attività che sia propria, che dipenda dalla sola mamma e non da altri datori di lavoro. Il vantaggio è che nessuno potrà mai togliere quel lavoro, se non la personale decisione e soprattutto che sarà fattibile conciliare il lavoro e la famiglia. Il dualismo “lavorare e rinunciare alla famiglia” può trovare una fine o un miglior compromesso. Per arrivare a questo serve vedere la realtà con occhi diversi, con una fiducia ed un cuore più aperto alle possibilità del futuro. Eleanor Roosvelt ha detto “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” 
  • Scegliere un nuovo lavoro che abbia un senso più ampio più profondo del solo guadagno. Essere impegnate per gli ideali più profondi non è percepito come lavoro convenzionale e soprattutto non stanca. Semplicemente ci si sente impegnate amando ciò che si fa. Qui si che riusciamo a cambiare il proprio mondo e a dare un modello lavorativo diverso da far vedere ai propri figli.
  • Valutare in prospettiva il tipo di attività da intraprendere: come si può sviluppare, come gestire la giornata, quanta flessibilità ci si può concedere e quanto è proiettata nei mesi futuri e negli anni. Certamente il lavoro richiede impegno, ma se lo si riesce a scegliere in un settore che è in linea con i maggiori trend di mercato, il lavoro sarà sicuramente più agevole.

I più forti Trend di mercato per i prossimi 30 anni:

  • Maggiore sensibilità ecologica dei consumatori e sostenibilità ambientale
  • Maggior attenzione al vegan al biologico e al naturale
  • Attenzione alla salute e al benessere 
  • Aumento dei consumatori orientati al valore
  • Smart working e nuovi centri di lavoro 
  • Incremento dei consumatori digitali

Sicuramente un’attività che tocca questi trend può agevolare il lavoro della mamma che è sempre stata il perno della società. E’ ora che si riprenda la consapevolezza di quanto può impattare in modo positivo non solo sulle vite della propria famiglia ma anche di chi sta attorno. La mamma è sempre stata la miglior imprenditrice nella propria famiglia e quindi perché non sfruttare le sue skills per creare un proprio business indipendente?

Skills più richieste per i prossimi 30 anni

Ecco le abilità richieste ad oggi dalle aziende e dal mercato, abilità che la mamma, se ci pensi bene, esercita da sempre:

  • Problem solver
  • Flessibilità
  • Empatia 
  • Fiducia
  • Etica lavorativa
  • Creatività 
  • Capacità di leadership
  • Capacità di comunicazione
  • Lavorare in team
  • Senso dell humor  

E poi pensiamo ancora che le mamme non siano le migliori imprenditrici?  Le mamme sono le più qualificate nel mondo del lavoro oggi proprio perchè le sue skills naturali sono oggi richieste sempre più dal mercato.

È difficile prevedere cosa riserva il futuro, ma una cosa è certa: la capacità di adattamento è cruciale.

Ti faccio un’ultima domanda. Hai mai pensato che la mamma è la migliore imprenditrice proprio per tutte le qualità che sviluppa nella gestione della famiglia? Un peccato non valorizzare queste skills acquisite. Non credi? Se hai piacere di sapere qual è stata la mia soluzione lavorativa, clicca qui Troverai la mia soluzione a questo cambiamento nel mondo del lavoro.

Con affetto

Berenice


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