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Ultimamente si parla molto di marketing del passaparola, viral marketing, word-of-mouth marketing, buzz marketing. Ma di che cosa si tratta?

Il principio del passaparola, l’antico modo chiedere un consiglio, raccomandare un prodotto o un servizio tra familiari, amici e conoscenti, è oramai applicato ai moderni mezzi di comunicazione.

Ma perché? Perché funziona e alla grande.

Negli ultimi anni, i consumatori si sono trovati a far fronte a un ondata di messaggi promozionali, provenienti da nuovi strumenti come internet, posta elettronica e cellulari.

Siamo invasi da mail e telefonate per offerte di nuovi servizi. Anche la lettura su internet diventa un problema a causa dei banner, quelle finestre che si aprono da tutte le parti e che non sai mai dove chiudere. La nostra casella di posta elettronica è intasata dallo spamming, cioè l’invio di quei fastidiosi messaggi pubblicitari che cancelliamo regolarmente.

Non se ne può proprio più.

Tuttavia, in questo periodo di comunicazione elettronica così intenso, il mondo del marketing moderno ha riscoperto il potere del mezzo pubblicitario più antico al mondo.

Vogliamo comprare un cellulare? Ci informiamo sul web o su riviste, andiamo nei negozi a vedere di persona e controlliamo le offerte, ma alla fine cosa facciamo? Chiediamo direttamente a qualcuno che ce l’ha e che lo ha provato, perchè le informazioni raccolte non sono mai così convincenti come l’esperienza 

Anche le recensioni sono oramai fondamentali perchè sono un passaparola che le persone in modo disinteressato fanno.

L’ultimo decisivo parere, comunque, è sempre dalla una persona che conosciamo direttamente.

Ma perché ci si affida al passaparola piuttosto che alla pubblicità?

A fronte di messaggi impersonali, rivolti alla massa (nessuno vuole considerarsi tale) il passaparola invece ha il vantaggio di essere un solo messaggio che hai quando ti serve, semplice e chiaro, quindi efficace.

Inoltre con il passaparola hai un rapporto personale. E questa caratteristica non è da sottovalutare.

Inoltre, vogliamo spendere i nostri soldi per qualcosa di cui siamo sicuri, specie in questo periodo di crisi. Quindi è chiaro che cerchiamo il consiglio diretto di qualcuno di cui ci fidiamo.

Tuttavia, questi “consigli per gli acquisti” al giorno d’oggi non sono solo uno scambio di informazioni diretto tra persone. Possono anche avvenire tramite un sms, un post, oppure essere il risultato di una discussione in un forum, o venire da un blog o dalla sezione delle recensioni che molti siti di vendita di beni e servizi propongono, dove i clienti si scambiano i loro pareri e consigli (avete certo guardato qualche volta le recensioni quando prenotate un hotel su internet).

La sostanza non cambia: stiamo dando un consiglio a quell’amico o consumatore in modo diretto.

Questa preferenza per il passaparola è anche confermata dai dati. Secondo uno studio di Accenture del 2010, il 76% dei consumatori si fidano delle opinioni delle persone che conoscono. Uno studio di Vision Critical afferma che le persone danno tre volte più fiducia al messaggio che arriva da amici e famigliari rispetto a quello che racconta la marca.

Vista la grande potenza del passaparola, le grandi case commerciali hanno deciso adottarlo. E questo ha il vantaggio che può anche migliorare il servizio o portare a dei cambiamenti positivi nei prodotti e servizi offerti, in quanto un commento negativo risulta “virale” più di uno positivo!

Piccolo glossario:

Word-of-Mouth: è il classico passaparola e comprende sia il buzz marketing sia il Viral Marketing. Il buzz marketing è un passaparola indotto intenzionalmente mentre il Word-of-Mouth è spontaneo.

Buzz marketing: insieme di attività di marketing finalizzate ad alimentare le conversazioni delle persone su una certa marca (brand). La parola buzz è onomatopeica e richiama il ronzio delle api, quindi la possibilità di raggiungere nel minor tempo possibile il cosiddetto “sciame”, cioè un gruppo omogeneo di utenti o acquirenti.

Viral Marketing: il Viral Marketing è finalizzato alla realizzazione di prodotti, servizi o comunicazioni commerciali che abbiano la propensione a diffondersi spontaneamente e in maniera rapida, “virale”, tra le persone.

Post: un messaggio inviato a un gruppo di discussione su Internet.

Forum: siti web organizzati in modo che gli utenti possano partecipare a un dibattito, scambiarsi informazioni e fare commenti sui prodotti o servizi acquistati.

Blog: un diario online su internet, in cui l’autore condivide le proprie opinioni e riflessioni oppure i propri video e foto.

Hai mai dato dei “consigli per gli acquisti”?

Pensi che il passaparola sia un modo efficace per diffondere un prodotto o un servizio valido?

Lascia qui sotto la tua opinione!

by  Berenice


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